Ex fornace





Ritornando ad occuparmi di strutture, mi è capitato di mettere mano ad una vecchia fornace attualmente allo stato di rudere. La struttura originaria era di mattoni e legno. Qualcuno aveva proposto di ricostruirla interamente con una nuova struttura di acciaio (?!). Il nostro team, invece, ha proposto di ricostruirla in c.a. con coperture in legno e rivestimenti in laterizio, per rifarsi non solo nella forma, ma anche nei materiali alla struttura originaria.
L'idea è piaciuta ed è stata accettata dalla committenza.
La cosa interessante di questo incarico è stata la modellazione architettonica 3D, che ha preceduto quella strutturale.



Una manutenzione straordinaria particolare

Casualmente mi sta capitando in questo periodo di collaborare con il tecnico incaricato dal mio condominio di stilare un computo per la manutenzione straordinaria dell'edificio: rifacimento tetto e facciate, con eventuale revisione dei vani scala.
Un sogno che diventa realtà: sono sempre stata curiosa di sapere come fossero le distribuzioni interne degli appartamenti dei miei vicini, sempre, in ogni epoca ed in ogni condominio dove mi è capitato di abitare. E' più forte di me: sento proprio il bisogno di conoscere ogni angolo dell'edificio in cui vivo.
Il tecnico incaricato, il mio "boss", ha mandato proprio me a prendere negli uffici dell'#Edilizia# #Provinciale# di #Grosseto# la planimetria dell'intero edificio! E' stato emozionante assistere alla ricerca di questo elaborato nel faldone dedicato all'edificio dove abito.
Alla fine ci mancavano comunque le altezze per fare i prospetti, così ho dovuto comunque prendere qualche misura sul posto. Comodissimo uscire di casa la mattina e trovarsi già sul posto di lavoro! Sono bastate due mattine per ricavare le misure necessarie e l'intero edificio è stato ricostruito al PC in 2 o 3 giorni. Ed ecco il risultato schematico (ho evitato di modellare anche le modanature):

Possibile escamotage alla gerarchia delle resistenze

Vista la conclusione scioccante del corso di aggiornamento, il team di progettazione di cui faccio parte, sta vagliando tutte le possibili strade per aggirare la gerarchia delle resistenze. Il problema non è tanto il capacity design in sè, ma l'interferenza che questo genera con l'architettonico. Come si fa a dire agli architetti che in zone sismiche dalla 3° alla 1° non possono più prevedere pilastrini 30x30 o addirittura 20x40?!? Per non parlare poi delle imprese, ma quelle dovranno piano-piano adattarsi prima o poi, ma per gli architetti sarà più complicato, perché loro hanno il fiato dei clienti sul collo!
Ebbene, stiamo analizzando la possibilità di usare gli isolatori sismici. Per ora è soltanto una ricerca, ma potrebbe essere una strada praticabile. Che ne pensi? Hai avuto esperienze nella progettazione di edifici isolati alla base sismicamente? Se sì, come ti sei trovato/a?
Io ho appena iniziato lo studio del paragrafo 7.10 della nuova normativa e per ora sembra l'uovo di Colombo! A meno che il prezzo degli isolatori non salga vertiginosamente!

Nuova normativa - osservazioni parte terza

Nell'ultima lezione del corso di aggiornamento è stato esposto il processo di progettazione di una palazzina tipo in c.a.. Il relatore era pure imbarazzato dai risultati, perché del tutto inusuali e poco cantierabili. Alla fine c'è stata una "tavola rotonda" sulle problematiche generali della nuova normativa e... le conclusioni di uno dei prof. intervenuti sono state sconvolgenti: il c.a. non è un materiale adatto a rispettare la duttilità strutturale richiesta dalla nuova normativa in zone sismiche!
Personalmente sono rimasta allibita dalla conclusione! Tu, che leggi, se sei un collega ing., cosa ne pensi? Anche dalle tue parti sono arrivati alle stesse conclusioni?