Come una partita a tennis

In questo periodo lo studio con cui collaboro sta progettando la struttura di un grosso complesso abitativo: tre edifici di cinque elevazioni che hanno in comune un'unica autorimessa seminterrata. Dopo circa tre mesi dedicati alla sola modellazione, ora siamo giunti nel vivo della progettazione strutturale. Ci siamo resi conto che le vaste dimensioni del complesso possono rendere veramente pesante la gestione del modello da parte di un unico cervello, così lo stiamo portando avanti letteralmente a quattro mani. Ognuno però lavorando alla propria postazione e non solo.... Ci siamo accorti che facendo girare la struttura da un file salvato nel server comune dello studio, il calcolo era estremamente lento, così, per velocizzare la progettazione, conviene tenere il file sull'hard disk locale della postazione. In questo modo abbiamo iniziato a "giocare a tennis" con il file al posto della palla. Ieri sera il collega lo ha salvato sul server, stamattina l'ho copiato sul disco della mia postazione e ci ho lavorato sopra, prima di pranzo l'ho salvato di nuovo sul server per permettere al collega di lavorarci stasera, ecc... Speriamo che questa partita porti a qualcosa di buono!

Sostituzione manto

Sembrava un lavoretto facile facile, ma in realtà ci ho messo anche troppo: 2,5 giorni!
Tutta colpa del rilievo, che in realtà non è stato fatto: le piante ed i prospetti fornitemi erano stati "ricalcati" da una pratica precedentemente presentata per altri motivi e riguardante le singole unità immobiliari, quindi il disegno della pianta della copertura era stato ricavato da singole porzioni.

Solo al momento del posizionamento delle fotocamere virtuali, mi sono resa conto che il modello non corrispondeva alla realtà; certo è che variava di poco, ma per i foto-inserimenti anche una piccola differenza incide di molto! Anche i punti di scatto mi erano stati dati molto approssimativi ed i dati della fotocamera, me li sono dovuti cercare in rete. Come al solito il momento più difficile è stata la sovrapposizione del modello alla foto reale, che mi ha preso un'intera giornata.
Morale della favola: più sarà preciso il materiale che mi fornite e più veloce sarà la creazione del foto-inserimento!

Sostituzione edilizia




Questo è stato un intervento strutturalmente molto interessante da più punti di vista.
Ancora un volta abbiamo saggiato con mano la difficoltà di conciliare la nuova normativa con l'abitudine dei progettisti architettonici di sentirsi liberi, "tanto poi c'è il cemento armato che rende possibile tutto". Forse una volta era così, ma adesso, la normativa non lo consente più. In particolare mi riferisco all'autorimessa interrata, che per "funzionare" bene e non solo (anche per legge) deve avere una corsia di manovra di 4,50m, questo però è solo un vincolo, che va sommato a tutti i vincoli funzionali che si trovano via via salendo di piano; ecco, qualora ci sia la necessità di calcolo di allargare i pilastri ai lati della corsia, è capitato sovente di sentirsi incastrati, fregati, in un vicolo cieco!
Altro aspetto la forma della pianta dell'edificio: le piante a "L" e a "C" funzionano male sismicamente. Producono infatti una deformazione torsionale dell'edificio che genera delle sollecitazioni "scomode" per i pilastri, che sono stati inventati per resistere più a compressione, piuttosto che a combinazioni strane di momenti, generate da una distribuzione disomogenea di spostamenti dovuta alla torsione. Se i progettisti strutturali se ne rendessero conto, ci penserebbero due volte prima di scegliere la forma in pianta dell'edificio.
Ultimo aspetto: il vano scala indipendente dalla struttura dell'edificio. In questo progetto, infatti, è stato possibile svincolare il vano scala con ascensore centrale dalla rimanente struttura dell'edificio, con il conseguente beneficio sulla progettazione dei pilastri circostanti, che non hanno subito interruzioni dovute alle travi a ginocchio dei mezzi piani.


Villette sfalsate






Queste tre villette sono state previste sfalsate di un piano per seguire la pendenza della collina. Il progetto architettonico era veramente carino, ma niente di più. Una volta iniziata la modellazione, ho cercato il più possibile di seguire i nuovi vincoli geometrici che impone la normativa, ma così facendo sarebbe stato necessario apportare dei piccoli cambiamenti nel progetto architettonico. Per evitare la gerarchia delle resistenze, infatti, ho optato per l'ormai famigerato capitolo 2.7 delle NTC08, ma così facendo ho dovuto seguire i limiti geometrici della circolare del '97, che imponeva un pilastro minimo di 30x30 cm, con conseguente maggiore ingombro del classico pilastro 25x25cm! Così per questo e per altre piccole modifiche, abbiamo cercato di contattare il committente, e sorpresa, è venuto fuori che il padre del nostro contatto aveva deciso di eliminare il piano seminterrato, perché gli sembrava troppo costoso. Ah! Hai detto niente! Mi avrebbe rivoluzionato l'intero modello: senza il piano seminterrato il modello strutturale si riduceva ad un unico piano, così avrei potuto evitare la gerarchia a prescindere dal capitolo 2.7 e tornare quindi ad usare il classico pilastro 25x25cm!
Come è andata a finire? Abbiamo provato a fissare un appuntamento con il committente, ma non c'è stato verso, così dopo il secondo tentativo vocale, gli abbiamo mandato un fax dicendogli di farsi vivo. Non lo abbiamo più visto e sentito: dileguato, sparito nel nulla. Mah! Evidentemente questo è uno dei tanti modi in cui si può perdere il lavoro.
Peccato perché sembrava venire una "strutturina" "a garbo", come si dice in maremma, o "a modo" come si dice a Pisa.